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Buona la prima !

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Il Basket School vince la Gara 1 della semifinale play-off contro l'acireale. La partita si è finita con il risultato di 100 - 79. L'incontro di Gara 2 è in programma per domenica prossima in casa degli acesi dove la squadra di dove la squadra dell'allenatore Bernardo dovrà dare una dimostrazione di forza per raggiungere la finale tanto ambito da anni.

Bagni Greci di Gela

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Il complesso è costituito da due ambienti, in origine separati da una parete di mattoni di argilla cruda probabilmente intonacata, coperti da un tetto di tegole di terracotta, seguendo una tecnica edilizia molto diffusa in città sin dalle origini Ambiente 1 Il primo dei due ambienti è caratterizzato da due gruppi di vasche disposte radialmente intorno ad uno spazio centrale e collegate da un sistema di refluo delle acque.   Il primo di questi due gruppi ne contava 14, di cui oggi ne sono andate perdute due soltanto, disposte a ferro di cavallo e realizzate sul tipo greco a sedile; avevano inferiormente una concavità emisferica che doveva servire a raccogliere facilmente l'acqua per svuotare la vasca dato che, mancando il foro di scarico, ciò avveniva a mano. Il materiale usato per le vasche per lo più è un conglomerato cementizio formato prevalentemente da frammenti fittili e detriti in arenaria, mentre in alcuni casi sono interamente in terracotta e portatili (forse a...

Castelluccio

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  Il Castello Svevo, meglio conosciuto come “Castelluccio” si erge su una collina di gesso e domina la costa a difesa della città di Gela. Le origini del Castello risalgono al 1143 quando il conte Simone di Butera lo donò all'abate del Monastero di San Nicolò l'Arena di Catania . Il Castello è stato costruito utilizzando la calcarenite gialla e grandi blocchi di calcare bianco che danno all'intera struttura un aspetto davvero gradevole ed imponente, si presenta inoltre privo di decorazioni e merletti, caratteristiche che ne esaltano maggiormente la sua funzionalità. L'aspetto architettonico si può notare che la pianta è rettangolare con mura spesse e due possenti torri situate ai lati: la torre ad ovest presenta ancora i resti di una cisterna e di un sala ancora in parte visibile, nella la torre ad est, invece, si può ammirare una cappella scavata nella parete. Il Castello, probabilmente, era organizzato a più piani vista la doppia file di finestre visibil...

Torre di Manfria storia e leggenda

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Si erge sulla collina che sovrasta tutto il golfo di Gela;  nella frazione in provincia di Caltanissetta a pochi chilometri da Gela, è quel che rimane di una delle Torri Costiere della Sicilia, una torre di avvistamento e difesa. È infatti una storia antica la sua, che risale almeno al 1549 durante il vicereame di Juan de Vega . Ma qualunque sia la data, si sa per certo che dopo essere rimasta incompiuta fu ripresa nel 1615 e completata ad opera del Viceré di Sicilia Pedro Giron Duca di Ossuna, su disegno del famoso architetto fiorentino Camillo Camilliani. Da qui l’ulteriore denominazione in Torre d’Ossuna, come riporta anche Francesco Maria Emanuele Gaetani marchese di Villabianca, nei suoi Diari palermitani.Delle duecento e più torri costiere dell’Isola, che formavano un rudimentale sistema di vigilanza strategico-militare per segnalare i pericoli provenienti dal mare, la torre di Manfria era una tra le trentasette più importanti, dai cui archivi risulta che la guarnigione...

Teatro Eschilo di Gela

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Nella prima metà dell'Ottocento i più facoltosi possidenti della città in collaborazione con l'amministrazione comunale decisero di finanziare la costruzione di un teatro, piccolo ma elegante, dove poter tenere rappresentazioni teatrali e concerti. Il teatro venne inaugurato nel 1832 col nome di "Maria Teresa", poi convertito in "Giuseppe Garibaldi", affermando la città come una delle prime (di piccole dimensioni) ad avere un teatro in Sicilia. Unico elemento di relativo interesse nell'esterno è il prospetto principale in stile neoclassico caratterizzato da 3 ingressi con arco a tutto sesto su superficie bugnata, sottostanti ad altrettante finestre con cornicione decorato in rosa e al grande frontone. La facciata venne ricostruita, cercando di imitare quella originaria, intorno al 1920.L'interno, elegante e raccolto, era incentrato su una sala a ferro di cavallo con tre file di palchi (compresi quelli al piano rialzato). Il teatro nei primi d...

Comune di Gela

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Il Palazzo di Città, inaugurato nel 1951, si dispone parallelamente alla costa per una lunghezza complessiva di circa 150 metri. Occupa un intero isolato, e si dispone su quattro livelli di cui quello terreno risulta seminterrato nella parte rivolta a nord. La facciata del palazzo è rivestita con lastre piatte in pietra di Comiso e lavorate a bocciarda. Elemento ricorrente nelle architetture post-belliche della cittadina del Golfo. L'effetto che produce tale pietra è di grandissima luminosità. Con la sua imponente mole il municipio domina il paesaggio costiero del centro cittadino, dando un'immagine di modernità. L'elemento caratterizzante del prospetto esterno è la linea retta, riscontrabile nei due grandi finestroni, e nella miriade di finestre e ingressi di varie dimensioni. L'elemento di riconoscimento è la torre dell'orologio, alta quasi 30 metri.